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 Elezioni ducali di Febbraio - Marzo 1457

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Tyrannus92

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MessaggioTitolo: Elezioni ducali di Febbraio - Marzo 1457   Mar Mag 26, 2009 2:30 pm

Eckart ha scritto:
[rp]
Citazione :
Eckart aveva osservato per giorni e giorni il lavoro dei suoi compagni di partito, appassionati e instancabili, intenti a discutere, fin sulle virgole e sulle minime sfumature dei concetti, un programma che pian piano cresceva nelle intuizioni e nella volontà di realizzazione.
E aveva ammirato quegli uomini farsi sempre più riflessivi a attenti sulla loro idea di bene comune, il bene del cittadino, a partire dalla loro sostanza non di semplici politici, ma di menti e cuori protesi verso l’incontro, il dialogo, giù giù fino a metter limpidezza nella coscienza e nell’intenzionalità.
Non poteva che sentirsi privilegiato, nel constatare che la speranza non muore, ma si alimenta su se stessa, cresce col crescere degli animi assieme alla loro nobiltà e onestà, con l’esperienza mai paga, mai soddisfatta sino in fondo, sempre pronta ad accogliere un orizzonte nuovo.
Era questo un laboratorio che lo aveva affascinato e commosso da mesi, fin dai suoi primi passi fra i corridoi azzurri della sezione e del partito, luoghi affatto stantii, come si potrebbe credere al di qua della soglia. La vita si rinnova sempre, quando si ha certezza che il fare è assieme un realizzare.
Adesso che vedeva il suo nome fra quelli di uomini ben realizzati, scrutandoli riga per riga, leggendo una ad una, con ammirazione, le chiare lettere ottonate e scolpite sulla lastra da mani di fabbro ben calibrate e accorte, associando quelle parole ai volti, per tutti aveva un pensiero di gratitudine. Costoro infatti, egli, giovane inesperto delle faccende del mondo e dei suoi ingarbugliati sistemi, poteva oggi chiamarli, a buon diritto, maestri.
Così, terminata la sua toccante lettura… ancora diede uno sguardo alla lista… per fissare nel ricordo quel momento memorabile.


Citazione :
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Eckart
Umberto_II

Mentre se ne stava così assorto, fu raggiunto da altra voce: “Amico… che ti succede?”… Era Sign… ed Eckart gli rispose: “Dubbi… molti dubbi… Come posso sentirmi autorizzato a far parte di questo gruppo? Come ho potuto anche solo desiderarlo?”
Questa fu la risposta: “Ma vedi di smetterla… e piuttosto… renditi utile… vai tu ad appendere il nostro programma alla Taverna del Ducato”. E così Eckart si ridestò da quei pensieri pieni di sogni e fuoco, e andò, diligentemente, a mettere su due chiodi quanto segue:


[rp]



Citazione :
Ci presentiamo a queste elezioni ducali con un programma che, oltre ad essere il frutto di un lavoro comune, tiene conto delle nostre esperienze in merito all’amministrazione, con ciò rilevando continuità e novità. Abbiamo cercato di riflettere su quei punti che riteniamo essere i più importanti e attuali:

ECONOMIA

In generale l’economia è uno degli aspetti fondamentali dei regni. In questo periodo di surplus generale e di ristagno, proponiamo un piano quanto mai organico, cercando di armonizzare la complessità, facendo attenzione a diverse questioni:

- Proponiamo l’istituzione di un Viceministro del commercio che si occupi della gestione e organizzazione di viaggi atti a smaltire la merce. Siamo coscienti che i soli viaggi sono solo una soluzione parziale del problema, ma li riteniamo comunque utili. Il Viceministro dovrà tenere d’occhio la situazione del mercato interno, facendo un’analisi delle risorse e favorendo gli scambi fra città, e si informerà sull’andamento del mercato estero e su possibili accordi commerciali. Si preoccuperà inoltre di garantire la sicurezza dei mercanti ducali. Potrà rafforzare la sua influenza attraverso l’organizzazione di una rete commerciale, prendendo atto delle realtà locali, cercando di sviluppare la collaborazione con figure ad hoc. In sintesi: sarà un commissario straordinario con delega allo smaltimento del surplus.
- Aumenteremo la produzione di animali per assorbire il surplus di grano e mais, acquistando direttamente dai comuni ad un prezzo inferiore magari, ma in quantità maggiore , potendo in tal senso aiutare direttamente gli stessi cittadini.
- Gestiremo i prestiti ducali ai municipi sulla base di un’analisi delle esigenze relative. Il vecchio prestito ducale, dunque, sarà deciso e considerato situazione per situazione.
- Continueremo a rimborsare i 50 ducati del cesto della Fiera a ogni Municipio che comprerà anche merci del Ducato nella stessa compravendita. Inoltre garantiremo un ulteriore rimborso a settimana per ogni città per i soli scambi tra Municipi.
- Continueremo ad aprire le miniere in modo alternato, ritenendo che sia un sistema in grado di creare risparmio significativo. Se le miniere non si riempiono del tutto, inoltre, il lavoro dei cittadini dovrebbe essere garantito.

DIPLOMAZIA

Il ducato non può e non deve assumere un atteggiamento superficiale e secondario relativamente alla questione peninsulare. Il clima teso delle recenti guerre ci impegnano tutti, e nel più breve tempo possibile, in uno sforzo di chiarimento delle relazioni estere, cercando di porre Milano, a partire dalle sue caratteristiche geografiche, politiche e militari, fra gli interlocutori privilegiati del tavolo rotondo delle trattative. Da sempre Lfi si impegna nell’ideale di un’unificazione dei regni in un solo Regno Italico, facendone finalità statutaria di stampo non belligerante. In questo senso l’attenzione ai cambiamenti particolaristici è sempre stata considerata relativamente ad un più ampio quadro generale. L'analisi dell’attuale stato di cose ci richiama, a partire dai nostri valori, a:

- Rispettare gli accordi con gli altri ducati, ove non ne vangano violate le clausole.
- Denunciare i soprusi, sulla base dell’evidenza e della ragione.
- Garantire la comunicazione formale (politica) e informale (degli ambasciatori).
- Ricercare nuove alleanze.
- Operare per la chiarezza delle iniziative.
- Prestare aiuto, anche materiale, alle genti offese.
- Cercare l’equilibrio e la stabilità.
- Porre sempre al centro delle scelte il bene del popolo di Milano, pensando con ciò non solo al presente, ma alla garanzia delle condizioni future.

DIFESA

Ragionare sulla difesa significa anzitutto ragionare sulla sicurezza e l’incolumità dei cittadini. A tal fine ci impegniamo a:

- Mantenere il prestigio a cinque stelle, che è condizione di potenza per il nostro esercito
- Premiare coloro che si impegnano nella difesa con attestati di stima e considerazione per le azioni di particolare distinzione e merito.
- Operare affinché aumenti il numero dei militari
- Garantire un’organizzazione efficace e funzionale dell’esercito
- Chiarire i rapporti con i gruppi volontari

SOCIETA’

Ci è particolarmente cara la crescita culturale e umana della nostra popolazione. È nostra intenzione:

- Istituire una borsa di studio (fissata a 200 ducati) per i livelli 3, che si trovano nella delicata condizione di dover studiare, rinunciando con ciò al lavoro.
- Mantenere il prestito ducale per il passaggio di livello da 2 a 3: basteranno, in tal senso, 1000 ducati per accedere al livello successivo
- Sviluppare la nascente scuola di politica, in maniera tale da poter garantire una futura classe dirigente etica e preparata, soprattutto sugli aspetti della democrazia: i docenti saranno considerati in base al “curriculum” relativo alle esperienze.

ATTIVITÀ LUDICHE

Non perdiamo di vista gli aspetti ludici, ovvero del gioco, in questo nostro più vasto gioco che si chiama RR. Proponiamo in tal senso:

- La creazione di un Ministro delle attività ludiche, da affiancare ai dodici consiglieri eletti. Costui avrà l’alto compito, soprattutto per mettere in risalto il GDR, di organizzare eventi, giochi, tornei, concorsi, a livello ducale… situazioni queste che esigono di essere ben studiate ed organizzate. L’autonomia del Ministro è garantita al fine di sollevare gli altri consiglieri, che dovranno affrontare temi più importanti per il ducato, soprattutto a livello di tempo: qui si parla di un lavoro che, l’esperienza ci insegna, è di fatica e dedizione costante. Compito del Ministro sarà quello di coordinare un comitato a livello ducale, che coinvolga consiglieri eletti in ogni città.


Libera Fratellanza Italica (L.F.I.)
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